lunedì, 6 Settembre 2010

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Esistono diversi tipi di disegni riconducibili a due tipologie di lavorazione: pizzi rinascimentali e pizzi sciolti.
I pizzi rinascimentali sono lavorati con poche coppie di fuselli (6 o 7) che procedono in modo piuttosto lineare, in quanto è solo una coppia a intrecciare le altre, dando luogo, così, alla cosiddetta "viarella" (viuzza). Essi si presentano piuttosto pieni e compatti e spesso si combinano con i diversi tipi di reti (a mandolette, a flettrua, a vela, a mattonella) che vanno a riempire gli spazi lasciati vuoti.
All'interno di questa tipologia si possono riconoscere varie figure: la Ciammarica (la lumaca), l'Edera e la Rosa Colca.
I pizzi sciolti, a differenza dei primi, richiedono un maggior numero di coppie di fuselli (da 7 a 20) che si intrecciano continuamente fra loro. In questo tipo di lavorazione le coppie sono più libere di muoversi e di passare da un lato all'altro lasciando molti spazi vuoti; essi si presentano quindi molto più aperti. Le figure più ricorrenti e che danno il nome ai pizzi sciolti sono: il Portone (18 coppie), le Sette fronde (17 coppie), le Spille rivoltate (15 coppie), la Ceqquaia (9 coppie), il Ventaglio (7 coppie), la Esse (20 coppie).
È possibile tuttavia realizzare disegni che fondono insieme i due tipi di lavorazione, come avviene per esempio nella figura della Spiga.

Gal Abruzzo Italico
 
Museo del Tombolo - Piazza Municipio, 16 (Palazzo Fanzago) - Tel. 0864.640004-03 - Pescocostanzo (Aq)