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Esistono diversi tipi di disegni
riconducibili a due tipologie di lavorazione: pizzi
rinascimentali e pizzi sciolti.
I pizzi rinascimentali sono lavorati
con poche coppie di fuselli (6 o 7)
che procedono in modo piuttosto lineare, in quanto è solo
una coppia a intrecciare le altre, dando luogo, così,
alla cosiddetta "viarella" (viuzza). Essi si
presentano piuttosto pieni e compatti e spesso si combinano
con i diversi tipi di reti (a mandolette,
a flettrua, a vela,
a mattonella) che vanno a riempire gli
spazi lasciati vuoti.
All'interno di questa tipologia si possono riconoscere
varie figure: la Ciammarica (la
lumaca), l'Edera e la Rosa
Colca.
I pizzi sciolti, a differenza dei primi,
richiedono un maggior numero di coppie di fuselli (da
7 a 20) che si intrecciano continuamente fra loro. In
questo tipo di lavorazione le coppie sono più libere
di muoversi e di passare da un lato all'altro lasciando
molti spazi vuoti; essi si presentano quindi molto più aperti.
Le figure più ricorrenti e che danno il nome ai
pizzi sciolti sono: il Portone (18 coppie),
le Sette fronde (17 coppie), le Spille
rivoltate (15 coppie), la Ceqquaia (9
coppie), il Ventaglio (7 coppie), la Esse (20
coppie).
È possibile tuttavia realizzare disegni che fondono insieme i due tipi
di lavorazione, come avviene per esempio nella figura della Spiga. |
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